RENTRI e interoperabilità

Perché sono necessari i dati di configurazione e come gestirli con attenzione.

Il collegamento serve a verificare operatore, unità locale e registro e, solo nei flussi abilitati e autorizzati, a interagire con RENTRI. La creazione dell’account non autorizza automaticamente operazioni verso il sistema ufficiale.

Il certificato di interoperabilità è richiesto per autenticare il collegamento. Deve essere configurato esclusivamente tramite il percorso riservato previsto dall’app, non via form pubblico o ticket. Password, chiavi private e token non sono contenuti da mostrare in una ricevuta o in una pagina pubblica.

Possono essere necessari riferimenti dell’operatore, unità locali, registri, configurazioni e, secondo le operazioni effettivamente abilitate, movimenti, documenti ed esiti. La disponibilità dello storico non è presunta né promessa integralmente.

L’operatore conserva la responsabilità di abilitazioni, correttezza dei dati e azioni personali nel portale. I ruoli GDPR del fornitore per account/sicurezza e dati trattati per conto dell’impresa devono essere valutati separatamente. Il DPA va completato prima dell’apertura commerciale.

Il progetto prevede segregazione per azienda e archiviazione privata dei materiali di autenticazione. Durate, accessi autorizzati, fornitori, backup, esportazione e cancellazione devono essere confermati nella documentazione definitiva; non è fornita una garanzia assoluta di sicurezza.

La gestione nel portale RENTRI e la sostituzione nel servizio sono passaggi distinti. Una revoca può interrompere il collegamento. Non revocare o sostituire materiali senza verificare la procedura applicabile e i permessi dell’operatore.

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